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Vivere è bello

Dal momento della diagnosi di tumore, i famosi 5 anni sono l’unico traguardo a cui vuoi arrivare a tutti i costi. 5 anni è il periodo di tempo dopo il quale si può essere considerati ufficialmente guariti e la percentuale di probabilità che la malattia torni, diventa quasi uguale a quella della popolazione generale.
In questi cinque anni ho passato momenti difficilissimi a partire dalle cure pensati che ho dovuto sopportare a 16 anni e che mi hanno portata a non riuscire più ad avere il controllo del mio corpo. Avete mai provato cosa significa non riuscire a scrivere o a fare dei gradini perché un chemioterapico agisce sul vostro sistema nervoso con continui tremolii e diminuiti riflessi?
Non parliamo poi della nausea, quella ancora mi perseguita nel ricordo.
Però mica può essere sempre tutto negativo, la malattia mi ha comunque dato molto, mi ha permesso di crescere più in fretta, tanto che ancora oggi chi incontro e inizia a conoscermi per la prima volta, spesso mi dice: “sai, mentalmente non ti do 21 anni!”. Mi ha permesso di conoscere tanti ragazzi fantastici che hanno vissuto come me questo percorso insolito, una di loro ormai è una presenza certa e fissa nella mia vita.
La malattia mi ha dato la voglia di trasmettere un messaggio: “la vita non è facile ma cazzo se vale la pena di essere vissuta! E anche da malattie come queste, si può guarire” ed è stata quella la ragione che mi ha spinta ad aprire il blog che ancor oggi porto avanti con migliaia di visualizzazioni e a partecipare lo scorso ottobre, alla campagna pubblicitaria sulla medicina narrativa, andata in onda nelle reti Mediaset.
Il tumore mi ha resa più sensibile e questa è la ragione per cui ho intrapreso la strada dell’infermieristica che ancora oggi sto portando avanti. Quando entro in reparto e vedo i pazienti che per un motivo o per l’altro sono ricoverati, riesco ad immedesimarmi in ciò che provano e questo è un motivo ancora più forte per fare bene il mio lavoro. La comunicazione del prossimo tirocinio in oncologia, l’ho presa un po’ come un segno del destino.
Purtroppo avere avuto un tumore significa anche restare spesso e volentieri con l’ansia quando qualcosa nel corpo non funziona. Arriva il periodo dei controlli annuali e inizia a salirti il panico che l’ecografia o la radiografia non vadano bene. E se i linfonodi fossero troppo grossi? E se la VES e i globuli bianchi fossero troppo alti?. Quando ti senti stanca improvvisamente e senza un motivo, non ti verrà mai in mente che magari hai semplicemente dormito poco o hai avuto una giornata pensante. No, penserai immediatamente che il linfoma sia tornato a mangiarti il corpo. Perché ragazzi diciamocelo, quando ti scotti una volta, poi hai paura anche solo a guardarlo da lontano il fuoco.
Però oggi una cosa mi permetto di farla: sono passati 5 anni e io un bel dito medio a sto cazzo di linfoma lo voglio alzare! vorrei festeggiare, gridare il suo nome a squarciagola, ma sono forse un po’ troppo scaramantica! diciamo che mi limiterò a soffiare le 5 candeline pensando con un sorriso che anche questo ennesimo, importantissimo traguardo è stato raggiunto!
28/4/2011 – 28/4/2016
Debora.

leylaVivere è bello

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