Progetto assistenza domiciliare

Progetto: ASSISTENZA DOMICILIARE PEDIATRICA INTEGRATA

Massimo Bellettato, U.O.C. di Pediatria e Patologia Neonatale Ospedale San Bortolo, Vi

PREMESSA: nella sanità del presente e futuro sarà sempre più importante l’integrazione assistenziale ospedale e territorio. L’ambito pediatrico deve interpretare questa indicazione programmatica come un imperativo da perseguire per la ricaduta qualitativa su bimbo e famiglia che questo può comportare. Il presente progetto prende lo spunto da una realtà già consolidata nella regione Friuli Venezia Giulia e che trova il suo fulcro a Pordenone.

OBIETTIVO: curare il bambino a casa senza togliergli la qualità di assistenza offerta in ospedale e di aiutare le famiglie che si trovano di fronte ad una grave malattia e che devono allo stesso tempo gestire altri figli, il lavoro e il dolore di una situazione tanto difficile e pesante. Rendere estendibile a tutta la provincia di Vicenza questa modalità assistenziale.

A CHI E’ RIVOLTO: a tutti i bambini della nostra provincia affetti da malattie onco-ematologiche, croniche e inguaribili o che necessitino di terapia per tempi protratti.

ELEMENTI CARATTERIZZANTI :

– Presenza di un equipe formata da un medico responsabile (pediatra oncologo), un medico di supporto specializzato in malattie croniche, uno psicologo, due infermiere di esperienza pediatrica provenienti dall’azienda ospedaliera e due provenienti dall’azienda territoriale (da qui la definizione assistenza domiciliare pediatrica INTEGRATA)

– Presenza di figure extra-ospedaliere come volontari singoli o di associazioni, figure religiose, insegnanti, fisioterapisti, etc.

– Presenza attiva del pediatra di famiglia che continua a monitorare il proprio piccolo paziente mantenendosi in contatto con l’equipe dell’assistenza domiciliare per seguirne l’evoluzione della patologia e delle cure

SERVIZIO: ai bambini curati a domicilio vengono fornite terapie mediche tra cui anche chemioterapie e cure palliative specifiche. Naturalmente personale medico-infermieristico altamente qualificato e non improvvisato.

VANTAGGI:

  • Per il bambino si riduce l’impatto sul vissuto di malattia.
  • Per la famiglia si migliorano la gestione familiare, lavorativa/economica e del tempo.
  • Per il sistema sanitario vi è un risparmio poiché si riducono gli accessi ospedalieri (spesso impropri) e i costi collegati.

Questa tipologia di assistenza domiciliare è ancora più importante se si considerano pazienti pediatrici, affetti da patologie ematoncologiche o da altre patologie croniche non-oncologiche, per le cui cure tutta la famiglia (genitori, fratelli, nonni, zii, …) è profondamente coinvolta.

La possibilità di poter rimanere a domicilio permette di recuperare la quotidianità nella gestione domestica, vivere la malattia in ambiente più intimo e raccolto, recuperare le capacità residue di autonomia e relazione. Evitare il ricorso inappropriato al ricovero ospedaliero e trasferire a domicilio le competenza specialistiche tipiche della degenza ospedaliera, garantisce al bambino il diritto di vivere in un ambiente familiare, in un clima di felicità, amore e comprensione.

Ipotesi minima di spesa:

  • 1 dirigente medico specialista part-time: costo annuo 40000 €
  • 1 infermiere professionale part-time: costo annuo 20000 €
  • autovettura per l’autonomia operativa dell’equipe: 12.000 €
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